Progettare il giardino per raggiungere un giusto equilibrio

Stilare un progetto per un giardino, anche se di grafica semplice, è sempre di grandissimo aiuto per attuare una corretta sistemazione delle piante, sia in un piccolo giardino sia in un grande parco. Pur sembrando complicato, dato che le piante reali sono ben diverse da quelle disegnate, esso consente di visualizzare l’intero schema di impianto, mentre un semplice elenco di essenze concentra l’attenzione su una specie per volta.

Inoltre risulta molto utile perché aiuta a pensare agli effetti che si vogliono ottenere, a mantenere un equilibrio fra le diverse componenti, a prevedere eventuali errori,  per stilare un computo delle piante necessarie e il loro costo globale. Per tracciare uno schema progettuale di sistemazione delle piante, occorre conoscere le loro diverse velocità di accrescimento, pertanto prima di trasferirle nello schema finale si deve studiare la dimensione che ognuna raggiungerà in quelle particolari condizioni ambientali.

Ciò permette di capire come distanziare le singole piante e dedurne lo schema di impianto. Se poi oltre all’altezza e allo sviluppo si annotano anche per ogni essenza il periodo di fioritura, il colore dei fiori o delle foglie, sarà poi molto più facile stilare il progetto finale in funzione degli effetti che si vorranno ottenere. Nel progetto esecutivo innanzitutto riportate le piante chiave, cioè di solito gli alberi e i grossi arbusti, collocandoli in modo da sfruttarne al meglio le loro peculiarità, controllando al di fuori dei vostri confini, le prospettive da enfatizzare, o gli elementi da nascondere .

Aggiungete poi nel vostro schema finale, gli arbusti bassi da fiore, erbe decorative, perenni, stagionali o tappezzanti. Tutti gli angoli del vostro progetto richiedono la massima attenzione, ubicate dei piccoli dettagli interessanti nei punti strategici del progetto e accertatevi che ci siano le giuste piante per renderlo attraente in tutto l’arco dell’anno. Una sistemazione delle piante ben riuscita è quella che regala spettacoli in successione, per cui al concludersi di un particolare effetto ornamentale, ne subentra subito un altro. Non scoraggiatevi se vi sembra difficile, il bello poi che con la vanga e un buon paio di guanti si po’ rimediare a tutto, per cui coraggio carta e colori, e non scordate una buona tazza di tè.

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