Giardino in montagna

Il giardino in montagna è tutto speciale: l’aria, il panorama, le piante, i profumi, il terreno, l’atmosfera magica e misteriosa. Il giardino non deve essere un elemento trascurato della casa, anche se in pendenza. Ecco alcuni suggerimenti per renderlo più gradevole e funzionale. Le nostre montagne sono ricche di specie selvatiche. Il primo pensiero è di portarle nei nostri giardini, anche per preservarle. 

Prima di inselvatichire le specie nel vostro giardino consultate sempre un manuale che tratti l’ambiente naturale della vostra zona e la flora autoctona. 

La prima necessità della vita in montagna è un monitoraggio continuo della pendenza e il consolidamento di scarpate o terrapieni, in modo da evitare franosità o scivolamenti. 
Sfruttate il pendio per avere diversi livelli all’interno dell’edificio, alcuni dei quali saranno parzialmente o completamente interrati, altri liberi. 

Se ne avete la possibilità, inserite un giardino roccioso di piante alpine.
Di solito il terreno di montagna è molto ricco di humus vegetale, scuro, dalla tessitura fine. Lo gradiscono rododendri, azalee eriche e piante erbacee come lupini, digitale, aquilegia e molte altre. Mentre se volete coltivare rose aggiungete un po’ di argilla ben lavorata.

In montagna si possono osare delle scelte che altrove apparirebbero stonate o fuori moda. La vicinanza col bosco può dare facilmente adito a soluzioni un po’creative come palizzate viventi o intrecci particolari. 
Costruzioni elaborate e con varietà di materiali diversi risulteranno poco armoniche con il paesaggio, perciò limitate la scelta di colori e materiali. 
Piccoli artefatti possono essere inseriti nel pieno del bosco, per suscitare un effetto fiabesco e misterioso.

Qualsiasi elemento d’acqua arricchirà immensamente il giardino, ma in un contesto montagnoso risulta più affascinante l’acqua ferma in ampi specchi, sia pur poco profondi, o un lungo rivo, ininterrotto e sinuoso, non necessariamente largo (anche poche decine di centimetri, purché senza strozzature). 
Gli argini devono essere stabili e resi sicuri con pietre o massi o con una dolce pendenza che si immerga con una transizione che può essere breve o piuttosto ampia. L’acqua potrebbe gelare in inverno: tenetene conto per la scelta delle piante ed eventuale presenza di pesci.

L’escursione termica è un tratto caratteristico di molte zone montagnose, appenniniche o alpine. 
Il tardo pomeriggio è il momento più bello da passare da soli o in compagnia. Non deve mai mancare un braciere, che smorzi il fresco e l’umido della sera. Raccogliersi al tepore di un fuoco all’aperto è una delizia senza paragoni.

La fretta è uno dei mali della nostra società. La montagna non perdona scelte frettolose e poco meditate, o una superficiale manutenzione delle strutture. 
Rallentare diminuisce lo stress e armonizza lo spirito con il creato. 

 

 

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