La coltivazione di piante e ortaggi nel proprio giardino urbano, fenomeno noto come urban gardening, sta attraversando una fase di crescente popolarità. Sono sempre di più, infatti, quelli che scelgono di “produrre” in autonomia i propri alimenti. Seguire questo trend è piuttosto semplice, poiché non richiede particolare attrezzatura e si può implementare anche sul balcone o in terrazza, vale a dire lì dove c’è spazio a sufficienza. Per cominciare servono terreno e vasi, nella fattispecie letti rialzati, decisamente più flessibili da disporre sulla superficie. Completano la dotazione necessaria, pale di piccole dimensioni, annaffiatoi, tutori e guanti da giardinaggio. La primavera è la stagione ideale per i primi tentativi di coltivazione. A seconda della grandezza delle superfici coltivabili e del numero di piante, la gestione dell’orto può richiedere da pochi minuti a una mezz’ora al giorno. Meglio optare poi per una concimazione biologica, ottenuto con vari rimedi casalinghi.

L’urban gardening era di tendenza già prima della pandemia Covid. Da tempo infatti, non è più possibile ignorare il dibattito sul cambiamento climatico, i cui effetti sono già visibili in molte aree del mondo. L’urban gardening è dunque un fenomeno collaterale e concomitante, legato al crescente interesse verso l’ambiente come pure al desiderio di abbracciare uno stile di vita più sostenibile. Praticare il giardinaggio in città promuove di fatto il consumo di prodotti locali e riduce le rotte di trasporto: non c’è tragitto più breve che dal vostro vaso direttamente in tavola. Soprattutto nelle metropoli più densamente popolate inoltre, i giardini migliorano il microclima e offrono a molte specie animali un habitat ideale, o quantomeno un luogo dove rifugiarsi.

Il giardinaggio urbano prevede innanzitutto ortaggi. In rapporto alla superficie, la resa è qui relativamente abbondante e il raccolto molto più veloce, diversamente ad esempio dagli alberi da frutto. Chi possiede un giardino urbano o domestico, anche di piccole dimensioni, all’interno di una città particolarmente popolosa, ha di fatto a disposizione una superficie di dimensioni non trascurabili, che consente così di provvedere in modo sufficiente all’autosostentamento. In più, l’urban gardening è praticabile anche sul balcone, in terrazza e persino sui davanzali delle finestre. Tuttavia, le specie non si limitano soltanto a ortaggi ed erbe aromatiche. Alcuni amanti del giardinaggio e fortunati possessori di un giardino urbano stanno infatti anche provando l’allevamento dei polli, per sfruttare al meglio il potenziale del proprio giardino.

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