Il colore in giardino, se ben utilizzato, è uno degli strumenti più efficaci che possiede il giardiniere: esso da vita al giardino infondendogli un’atmosfera speciale. Essendo intensamente emotivo, il colore può alleviare o rinfrescare lo spirito, eccitare o sorprendere la nostra sensibilità, ma di rado ci lascia indifferenti. In giardino il colore è molto meno statico che in altri utilizzi: cambia con le condizioni atmosferiche e nelle diverse ore del giorno e può trasformarsi nell’ arco di una stagione o di un anno. 

Dato che anche il tipo di luce influenza il colore. In giardino o in terrazza si deve sempre tenere conto del clima quando si scelgono le piante, per avere dei diversi effetti cromatici. Vale la pena quindi di imparare ad usare bene il colore dato che ha un impatto così significativo sul giardino. Alcune persone hanno un istinto naturale per il colore, ma le altre devono studiare l’arte di associare i colori per sfruttarne appieno il loro potenziale ed evitare combinazioni che siano eccessivamente deboli o troppo aggressive. Lo spettro dei colori dell’arcobaleno è un valido punto di partenza per esplorare i rapporti cromatici nel giardino. 

Per trovare l’ispirazione il mondo naturale è una ricca fonte di idee per gli accostamenti cromatici; ci si può lasciare ispirare dalle tonalità di bronzo, marrone e porpora della brughiera o dalla gamma vibrante dei blu e verdi dei ciottoli di una spiaggia. Si può desiderare di riprodurre l’atmosfera di un luogo lontano conosciuto, inserendo gli arancioni e i rosa dell’India o i colori vivaci di una cittadina di mare. Il modo migliore per capire che cosa si preferisce sta nel fare delle prove usando le piante come singoli colori sulla tavolozza e combinandoli per trovare una serie di effetti particolari. Per realizzare uno schema cromatico valido con i vegetali può essere di aiuto fare dei mazzetti di fiori e di foglie in diverse combinazioni, ricavandone casualmente degli effetti altrimenti impensabili. 

Il verde è il colore predominante in quasi tutti i giardini dato che è il colore di sfondo e spesso di base. Però il verde è di fatto immensamente variabile: è sufficiente infatti raccogliere qualche foglia per rendersi conto che esistono dei verdi/blu, dei verdi acidi o dei verdi con sfumature gialle, purpuree o persino marroni. La scelta dei verdi deve stare alla base di ogni schema di arredo con le piante, dato che il fogliame sarà presente per la maggior parte dell’anno. Il verde è un colore calmante e rinfrescante e si può usare benissimo anche da solo. I giardini di solo fogliame sono molto terapeutici perchè l’occhio non viene troppo sollecitato. Se i verdi spesso si usano per scurire, il bianco invece porta letteralmente luce nel giardino ed è anche infinitamente poetico. 

Vita Sackville West dice a proposito del suo giardino bianco di Sissinghurst nel Kent: ” Non posso fare a meno di sperare che lo spettrale barbagianni voli silenzioso in un giardino chiaro al tramonto, l’estate prossima, nel giardino bianco che sto ora piantando sotto i primi fiocchi di neve”. Dopo aver compreso a fondo le caratteristiche di ogni gruppo cromatico e avere fatto qualche esperimento, diventa facile usare bene il colore nel giardino, anche se le infinite combinazioni possibili con le piante lasciano sempre spazio per scoprire qualche nuovo abbinamento interessane, spazio alla creatività e buon lavoro. 

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