Il giardino Zen è un luogo di pace, relax e meditazione. Le sue linee essenziali e l’aspetto calmo creano uno spazio intimo dove rilassarsi e connettersi con lo spazio circostante, e la propria interiorità

Il giardino zen, in giapponese Karesansui – natura secca, è un tipo di giardino giapponese, che si distingue dalle altre tipologie poiché privo di acqua (anche se in un giardino zen moderno l’utilizzo dell’acqua è previsto). È composto da sabbia, ghiaia e rocce che vengono utilizzate per simulare il movimento dei corsi d’acqua oltre che da piante ornamentali dalle architetture composte e decise.

La definizione giardino zen apparve per la prima volta nel libro One Hundred Kyoto Gardens di Loraine Kuck del 1935, ma i giardini zen hanno origini molto più antiche.Il Karesansui nasce in Giappone nel VIII secolo con lo scopo di decorare i palazzi nobiliari. In quel periodo i giardini zen erano inseriti in ampi giardini contenenti acqua e fu solo nel XIV secolo, nei monasteri dei buddhisti zen, che iniziarono a essere considerati delle unità separate dagli altri giardini. 

Ricreare un giardino zen delle stesse dimensioni dei giardini zen giapponesi è praticamente impossibile, basti pensare che il giardino zen Giappone più famoso, il giardino delle rocce del tempio di Ryoanii, misura 250 metri quadri. Questo però non significa che non si possa ricreare un giardino zen in giardino, o per chi non ha spazio un giardino zen sul terrazzo

Prima di realizzare un giardino zen è necessario ricordare che gli elementi principali per realizzarlo sono asimmetria e disparità, viste dai giapponesi come simboli dell’autenticità della natura (tutto quello che è simmetrico viene considerato artificiale) e il contrasto, elementi alti che si affiancano a elementi bassi sempre seguendo il concetto di asimmetria. Creare ungiardino zen esterno è facile anche per chi non ha il pollice verde, visto che i Karesansui tradizionali non necessitano di acqua per vivere. 

In questo caso basterà dotarsi di pietre, sabbia, ghiaia e realizzare il proprio spazio di meditazione, meglio se delimitato da una struttura in legno o in pietra per evitare che la base di sabbia perda la sua forma originale. Gli accessori fondamentali per creare dei disegni sulla sabbia sono i rastrelli e gli accessori per levigare la sabbia dopo aver disegnato. Se invece si vuole realizzare un giardino zen esterno con piante e acqua si può spaziare con la fantasia, sempre seguendo i dettami dell’asimmetria e del contrasto. Il consiglio è quello di disegnare prima uno progetto del risultato finale desiderato, per poi cominciare a realizzare il giardino zen vero e proprio.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.