La scelta dello stile nella progettazione del vostro giardino deve essere personale quanto quella dello stile della vostra casa. Proprio come abbiamo bisogno di tempo, creatività, passione e impegno per decidere gli elementi di una stanza o dell’intera casa in modo da creare atmosfere uniche, che ci facciano sentire a nostro agio, così deve essere per le scelte che guidano la progettazione del giardino. Gli stili sono molti e vari e dipenderanno dal tipo di emozione che volete vi circondi. Lo stile non è solo una questione di moda, ma ha un ruolo fondamentale per creare giardini coerenti con la loro ubicazione, l’architettura che li circonda e lo stile di vita di chi li abiterà.

Uno stile formale per esempio conferisce un tono ben determinato, risulta ordinato, pulito, calmo, esige però rispetto delle regole, linee ordinate e simmetria, che spingono l’occhio a seguire prospettive guida, geometria e spazialità chiara, quasi un antidoto al caos della vita moderna, ma addomestica la natura ricostruendola a misura d’uomo. Il giardino formale spesso è uno spazio di transizione e di comunione tra la formalità della casa e il “disordine” naturale. Potete adottare vari livelli di formalità, da un sentiero regolare di erba tagliata in un prato fino alla rigidità delle sculture topiarie, e delle siepi divisorie.

Un giardino informale racconta invece una storia tutta diversa. Esprimono sensazioni di vissuto, sono rilassanti per la mente e per l’occhio grazie al loro aspetto naturale, donano movimento e stagionalità, ma tendono verso il selvaggio e vi soddisferanno solo se le sensazioni di disordine e di non eccessivamente curato non vi disturba. Sono giardini molto naturali, dove il limitato intervento dell’ uomo ne esalta le peculiarità, lasciando agli elementi la definizione ultima del progetto del giardino..

Tutto ciò però non deve trarci in inganno, perché anche un giardino informale deve richiedere un’attenta progettazione come per un giardino formale, è soltanto un caos organizzato. Spesso la fusione dei due stili regala suggestioni intense e profonde, la dualità tra ordine e caos, rigidità e libertà, consapevolezza e mistero. Altri gli stili che nella storia e per posiziona geografica hanno influenzato i progettisti e gli amanti dei giardini, ricordiamo per citarne alcuni, i giardini zen giapponesi, o quelli arabo-islamici.

Ricordate però che i giardini sono luoghi molto ecclettici e le regole esistono per essere a volte infrante, le idee adatte ad uno spazio si possono modificare e gli elementi manipolare nel modo che preferite per creare un ambiente interamente vostro.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.