Calacuncheddi resort Sardinia

Giardino hotel Sardegna

Dall’alto del promontorio di Capo Ceraso in Gallura, adagiato sull’ambrata spiaggia di LiCuncheddi si erge l’hotel Cala Cuncheddi. Un restyling importante, concepito nel pieno rispetto del paesaggio sul quale si affaccia, ha donato all’albergo una veste completamente rinnovata. L’ attenzione nei confronti della natura , è stata il leitmotiv di tutto il concept progettuale, la scelta di ricostruire le oasi con dune di sabbia dorata disegnate dal vento alternate a tratti rocciosi del grande parco naturale ha rappresentato uno dei tratti distintivi dell’intervento.

L’intuizione di utilizzare la macchia mediterranea per le bordure di confine e distese di graminacee sapientemente mixate con vivaci fioriture per le vaste aree pianeggianti, ha creato una continuità straordinaria con lo skyline circostante abbattendo ogni forma di confine, dilatando ogni spazio, donando un abbraccio infinito con il paesaggio circostante. Un giardino leggero, sinuoso, fili di erbe decorative, quali Pennisetum, Festuca e Stipa, continuamente mosse dal vento, fiori di Gaura e Verbena come farfalle fluttuanti, tutto intorno movimento, allegria e relax.

Le scelte eco-sostenibili dell’utilizzo di essenze a basso consumo idrico e scarsa manutenzione, si sono poi concretizzate nella sostituzione dei tappeti erbosi convenzionali con grandi distese di sabbia e Lippia nodiflora, abbattendo così quasi totalmente i consumi idrici, i rumorosi sfalci e lo smaltimento degli stessi. All’interno del giardino si godono, passeggiando lungo i percorsi in pietra grezza di Orosei  illuminati da luci a led, viste mozzafiato in cui il giardino sposa in una soluzione di continuità la laguna sottostante.

Il colore turchese tenue e le forme morbide della piscina, purificata da un impianto ad ozono e circondata da un deck in legno ricostruito,  si confondono nelle sfumature tono su tono del  mare prospiciente, regalando la sensazione che il mare stesso giunga a lambire il dehor ombreggiato da vele leggere. Lungo il  viale che ci conduce alla reception, ci stupisce la saggia imponenza degli ulivi secolari, che ci aiutano a celarne la vista e ci lasciamo il desiderio di osservare tutt’intorno i fiori, le rocce e le erbe, di ascoltare il vento e di sentirci li, in quel luogo con la ferma volontà di non essere altrove.