Le erbe decorative o ornamentali sono piante che nel corso dei secoli hanno portato benefici sia agli abitanti di questo pianeta, sia alla terra stessa. Queste erbe che provvedono a nutrire il nostro corpo e la nostra anima sono state trovate in ogni continente, compresa la zona artica dove null’altro cresce. Il loro utilizzo a livello ornamentale ha una storia molto più recente, solo nei primi anni del 900 l’introduzione di nuove selezioni e varietà ha infatti stimolato l’utilizzo di queste piante nei giardini e negli ultimi anni la loro presenza è diventata quasi irrinunciabile nei progetti dei più importanti garden e landscape designer a livello mondiale.

Queste erbe sono diventate così importanti perché riescono a trasmetterci sensazioni ataviche e regalarci emozioni profonde, accompagnandoci nella nostra quotidianità, seguendo il ritmo naturale delle stagioni. Esistono erbe capaci di crescere fino a tre, quattro metri nel corso di un anno vegetativo, aumentando continuamente di volume, lo sviluppo delle loro foglie, dai colori cangianti, cambiando continuamente di intensità, regalano momenti magici a fine estate e con la loro struttura secca, che rimane fino a tardo inverno, disegnano il giardino con tratti minimalisti che assomigliano a segni di matita su un foglio bianco di brina e neve. 

Con la parola erbe ornamentali ci si riferisce a tutte quelle essenze la cui bellezza principale non sta nel fiore ma nella foglia e nelle spighe, quindi quando parliamo di queste erbe non ci riferiamo solo a specie appartenenti alla famiglia delle graminacee ma anche delle Cyperaceae, Juncaceae, Restionaceae, Typhaceae ecc…Dal punto di vista ornamentale la loro consociazione non è sempre facile ma proprio da questo dipende la qualità finale del progetto del giardino, quando nell’impianto si trova la giusta alchimia, il risultato è prefetto. Gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici, innanzitutto l’accostamento delle forme, bisogna considerare di trovare un equilibrio tra strutture più verticali, come possono essere quelle dei Panicum virgatum ‘Heavy Metal’ o delle Calamagrostis x acutiflora ‘Karl Foerst,’ e strutture più globose come quelle di alcuni MIscanthus a struttura bassa o alcune selezioni di Pennisetum. 

Una volta considerati i volumi è importante porre attenzione alle altezze per disegnare le giuste prospettive e le giuste profondità. Disegnata la struttura del nostro giardino l’attenzione deve essere poi posta sul movimento che alcune erbe come la Stipa tenuissima e la Calamgrostis x acutiflora ‘Karl Foerst’ riescono a regalarci con le brezze estive. Esse infatti sanno trasformare il giardino in un ambiente vivo e dinamico, calmo nelle giornate calde, allegro nella brezza, incalzante nelle giornate più ventose. 

Queste erbe hanno la capacità di attrarre e sfruttare la luce, lo stesso angolo di giardino regala sensazioni completamente diverse all’alba o al tramonto, un top designer è infatti in grado di valorizzare questo aspetto più di chiunque altro. Questo tipo di erbe aumentano di valore scenico se sapientemente accostate, e con una profonda conoscenza botanica, che permetta di abbinarle anche con alcune perenni da fiore in infinite combinazioni.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.