Lo Xeriscaping dal greco xeros che significa asciutto è la pratica di progettare giardini sostenibili, allo scopo di diminuire il più possibile l’irrigazione fino quasi ad eliminarla sfruttando essenze che si sostengono con la sola pioggia naturale, ed adattarli alle condizioni esistenti del territorio in cui vengono realizzati.

Ideato e sviluppato per le regioni del Nord America colpite dalla siccità, i fondamenti dello xeriscape oggi sono di massima attualità, alla luce degli effetti del cambiamento climatico. L’acqua è ormai chiaro a tutti è considerata una risorsa preziosa e limitata, la progettazione di giardini per uso non solo residenziale ma anche commerciale dovrebbe attingere degli insegnamenti appresi in queste aree guida. I principi dello Xeriscaping possono essere applicati ad ogni tipo di giardino, con un ovvio approccio al design diverso, ma sicuramente affascinante.

L’obbiettivo principe per l’ambiente è la selezione delle essenze che più si adattano al clima del luogo in cui si realizza il giardino e possono vivere senza l’ausilio di apporto di acqua e con scarsa manutenzione.  Tra i pilastri dello Xeriscaping vi è senza dubbio la sostituzione dei i tappeti erbosi con terra, rocce, inerti, oltre che con specie di piante autoctone tappezzanti resistenti alla siccità. 

Le essenze che in natura meglio si sono adattate a vivere in aree con climi aridi sono chiamate xerofite.

Progettare e realizzare un giardino con i principi dello xeriscaping e che sia perfettamente integrato con le condizioni che offre l’ambiente in cui vive, presenta alcuni aspetti positivi innegabili.

Risparmio di acqua. Un giardino creato per consumare poca acqua, ne può ridurre l’uso per il nuovo impianto e per la manutenzione del 50-75%. Ridurre la manutenzione. Se non consideriamo le potature stagionali o per rimuovere parti secche o danneggiate e il diserbo, la manutenzione è minima. L’irrigazione è ridotta al minimo indispensabile e deve essere gestita con semplici ma efficienti sistemi di irrigazione soprattutto per soccorso in caso di condizioni meteo eccezionali. Nessun fertilizzante o pesticida. L’utilizzo di piante il più possibile autoctone ma comunque poco soggette agli attacchi dei parassiti, elimina la necessità di trattamenti con fitofarmaci. I nutrienti necessari alle piante sono forniti da un terreno sano e ricco di sostanza organica, appositamente preparato. Riduce l’inquinamento ambientale. Il consumo di combustibili fossili o ricarica di batterie per tagliaerba, decespugliatori o tagliasiepi è ridotto al minimo, come lo sono i costi per lo smaltimento delle potature e degli sfalci del prato.

1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.